Cesco

Ubicazione

L’area nella quale verrà realizzato l’intervento è individuata all’interno del vigente Piano Regolatore Generale nella Zona Territoriale Omogenea B3 “Aree di completamento, aree in cui sono permesse operazioni di trasformazione conservativa, area in cui sono consentite operazioni di ristrutturazione”. La realizzazione del nuovo intervento prevede la demolizione di sette fabbricati, sei dei quali in stato di abbandono e realizzati antecedentemente al 1942. L’intervento si prospetta interessante sia da un punto di vista architettonico, che sociale. La zona ad oggi, seppur lasciata in stato di abbandono, risulta spesso frequentata dagli abitanti limitrofi, in quanto fondamentale per collegare via Pasquale Andiloro e via Sant’Anna. L’idea progettuale si sposa perfettamente con i principi e le esigenze dell’area, consentendo l’attraversamento sia pedonale che carraio ad uso pubblico; da progetto infatti via Mili rimarrà aperta e pubblica.

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DETTAGLI STRUTTURA

Categories:
Client: Privato
Location: Reggio Calabria
Surface Area: Varie metrature
Completed: 2019
Value: Riservato
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DESCRIZIONE PROGETTO

Il progetto prevede la realizzazione di tre distinti corpi di fabbrica (il Corpo 1 “C1” collocato a Nord di progetto, il Corpo 2 “C2” collocato a Sud, il Corpo 3 “C3” collocato a Est che affacciano rispettivamente su via Pasquale Andiloro e via Mili), previa demolizione di sette fabbricati esistenti. La loro posizione risulta strategica in quanto, pur trattandosi di edifici fatiscenti, il contesto in cui sono inseriti è caratterizzato dalla presenza di numerosi servizi ed è largamente utilizzato per collegare via Mili e Via San’Anna. L’accesso ai fabbricati può avvenire da tre parti: da via Pasquale Andiloro o da via Mili per quanto riguarda il Corpo 1 (separatamente per la parte residenziale e per quella commerciale), e da via Mili per quanto riguarda il Corpo 2. È importante sottolineare che l’intera area di intervento, pur garantendo agevoli accessi ai blocchi, rimane in ogni caso ad uso pubblico, facendo sì che il progetto si innesti perfettamente al contesto non solo architettonicamente, ma anche da un punto di vista sociale. Trattandosi di una zona (quella di Reggio Calabria) ad alto rischio sismico, si è optato per quanto riguarda la parte strutturale, di utilizzare gli isolatori sismici. Questo consente di impiegare meno della metà del ferro che si utilizzerebbe per edifici senza isolatori sismici, e dall’altra parte consente di avere due edifici moderni, sia architettonicamente che strutturalmente.

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